Parte 1/2

Sabato 25 Febbraio si è tenuta la seconda giornata di formazione STIMOLI®️, che da prassi svolgo in due appuntamenti annuali uno invernale e uno estivo. Gli obiettivi sono da una parte proporre tematiche e pratiche con cui lavoro durante l’anno nelle classi in maniera quotidiana e dall’altra esporre quelli che saranno nuovi protocolli da sviluppare nei semestri didattici successivi.

In poche parole un recap dello stato dell’arte di come porto avanti le mie ricerche nel campo del movimento.

Ho deciso qui di fare un piccolo riassunto degli argomenti trattati in questo workshop invernale per immergersi sempre più nell’oceano STIMOLI®️.

Il punto saliente dell’incontro è stato la descrizione del processo evolutivo che mi ha portato alla creazione di questo piano didattico che cercherò ora di sviluppare qui sul blog in una breve trattazione.

Negli anni ho diviso le pratica di movimento in due macro aree, che identifico come pilastri portanti di tutta la struttura STIMOLI®️

Questi due pilastri sono in parte un ammodernamento della classica suddivisione di tipo accademico tra capacità condizionali e capacità coordinative.

I 4 assi che identifico come HD (hardware del sistema) sono:

Forza, Mobilità, Metcon, Tolleranza.

I 12 assi che identico come SW (Software del sistema) sono:

Equilibrio/balance, Foot fascia, Somatic int., Produzione Fex, Digestione motoria, Connessione ext., Orientamento, Musicalità bidirezionale, Manipolazione, Morbidezza, Elasticità, Ricerca.

Per non appesantire troppo la trattazione dedicherò questo articolo ai 4 Assi HD e il prossimo articolo ai 12 Assi SW

Gli elementi del HD non sono presupposti. Spesso però attraverso le pratiche di movimento vengono a galla deficit d’impostazione su questi 4 elementi che possono esser facilmente risolvibili con lavori adeguati.

Vediamoli nel dettaglio!

Forza 

Negli anni ho provato e allenato tantissimi allievi seguendo i più disparati protocolli, ritengo però di aver trovato il gold standard nei sistemi che rispettano la biodisponibilità quotidiana del soggetto, tenendo sempre a mente che l’intensità regola il volume.

Mobilità 

Quasi tutti i protocolli che vanno per la maggiore peccano nel non riuscire a inserire questo attribuito in un contesto. L’isolamento la fa da padrone è questa è la più grossa illusione.

All’interno di STIMOLI®️ lavoriamo sulla mobilità creando relazioni tra i vari soggetti, tra i soggetti e l’ambiente e infine rendendola utilizzabile e fruibile in tanti contenitori diversi, ricordando sempre come essa sia alla base della motricità 

Metcon (Metabolic Conditioning) 

Utilizzare il CrossFit per migliorare questo aspetto è stata da sempre la scelta che più ha pagato. A oggi ritengo fondamentale strutturare lavori ancor più aperti a forme diverse in maniere che il caos organizzato sia sempre più trasversale. Elevare questo parametro ci sarà utile tutte le volte che decideremo di esporci a pratiche lunghe sicuri che il corpo sia ben allenato sotto il profilo metabolico.

Tolleranza

Il termine più corretto per questo aspetto sarebbe un altro, ma negli anni è stato utilizzato da tutti, perdendo totalmente il significato, ho deciso di quindi di utilizzare tolleranza proprio per il duplice aspetto mentale e fisico. Spesso nel dover apprendere nuove idee o dedicandoci a nuovi approcci di movimento o soltanto esponendoci a pratiche difficili, dobbiamo imparare ad avere grossi dosi di tolleranza  sia in termini volitivi che capacitivi.

Questo è ciò che chiamo Hardware e che amo paragonare alla fisica meccanica, dove tutto è misurabile, testabile, ripetibile, e facilmente vendibile e spendibile. Per molto tempo è stato anche il mio unico campo di azione prima di creare STIMOLI®️ e di immergermi nella #movementculture. A oggi tanti allenatori ed esperti del settore, anche molto preparati, si fermano a questo punto. Il passo evolutivo avviene invece con i 12 punti del Software che affronterò a breve nel proseguimento di questo articolo e che ti consiglio vivamente di seguire perché a differenza del HD sono qualcosa di veramente innovativo, difficilmente reperibile, frutto di tanto studio e pratica.