Con questo evento concludo 30 giorni di week end da nomade
Iniziati a Heilbronn in Germania per passare da Padova e finiti a Barcellona lo scorso fine settimana.
Sono stanco, ma pieno.
Carico di tante emozioni, momenti indimenticabili, nuove esperienze, tante anime belle incontrate e soprattutto tanta pratica condivisa.
Barcellona non era una tappa prevista, da quando ho iniziato il percorso HMS con Marcello ho deciso di escludere qualsiasi altro evento di formazione o aggiornamento, proprio per dedicarmi completamente al percorso, per non avere distrazioni, perché il materiale sia teorico che pratico è sempre tanto e perché seguire mille guide è non avere una guida.
Come in tutte le cose c’è sempre un però, e Ido è l’unica eccezione ammissibile. Hanno contribuito anche altri fattori tipo la vicinanza di Barcellona e il periodo dell’anno che lavorativamente parlando è meno intenso di altri.
Ho preso quindi l’occasione al balzo, già sicuro che non avrei avuto alcun pentimento e così è stato.
L’ultima volta che avevo seguito un workshop con Ido in presenza era il 2017 a Lisbona. Ero un’ altra persona, ancora pieno di CrossFit, a settembre 17 avevo aperto la nuova sede di 11k in via Aurelia, investendo tutto quello che avevo sia economicamente che umanamente, che mentalmente. Avevo la fortuna di avere il miglior compagno di allenamento che poi ho perso per altre vicende e avevo anche tante energie diverse.
Quello che però mancava era tutto il resto, non era assolutamente pronto per vivere un esperienza del genere, pensavo ancora con un mentalità utilitaristica, pensavo di poter imparare qualcosa di nuovo da poter utilizzare con i miei allievi, pensavo troppo scientificamente e nonostante mi allenassi tanto praticavo poco.
Dopo 7 anni per fortuna tutto è diverso. Ho intrapreso il percorso con Marcello, ho circa 500 libri letti in più alle spalle, ho tenuto in piedi un attività contro tutto e tutti per 7 anni, ho stravolto il progetto iniziale e mi appresto a fare un cambiamento che trasformerà STIMOLI®️ in una realtà che in Italia non esiste.
Soprattutto però ho praticato costantemente con tutto me stesso su campi vasti e variati con tutti i migliori.
Ido è veramente una persona fuori dal comune, aura gigante, ego grande, ma supportato da infinite conoscenze e un occhio capace di vedere la parte nascosta di ogni cosa.
Ho passato 8 ore di fuoco, immerso totalmente in un mondo che oggi ritengo pienamente il mio. Consapevole come poche volte, cercando di catturare anche il minimo particolare.
La giornata è iniziata con una breve introduzione su quello che sarebbe stato il programma dell’incontro.
Dopo un’ interessante argomentazione su differenza tra immagine e percezione abbiamo fatto 60’ di meditazione guidata a occhi chiusi, lavorando sulla tensione muscolatura oculare. Immobilità e occhi chiusi, più attenzione al movimento interno rendono la soglia di percezione veramente alta.
Finiti i 60’ vuoti completamente e altamente percettivi eravamo pronti per affrontare il programma.
Il concetto di svuotare la ciotola per permettere a qualcuno di riempirla non poteva essere più chiaro alla fine di questa prima sessione.
La giornata è continuata per le 3 ore successive con lavori a coppia su quadrupedia, con obiettivi qualitativi di alto profilo, comprensione di struttura e connettività, movimenti lenti e veloci e infine una parte di forza a coppie utilizzando resistenza organica.
Poi 2 ore di pausa decisamente necessarie vista l’immersione totale della mattina.
Il pomeriggio dopo aver introdotto il concetto di ridondanza nel controllo motorio e in più in generale nella natura dell’uomo Ido ha parlato dei pro dei contro di questa caratteristica.
La parte pratica è stata poi su Tennis Ball con una sequenza didattica che pur se già vista e conosciuta ogni volta porta a una comprensione profonda del movimento e del rapporto tra reazione e stimolo.
30’ minuti di domande e risposte a campo aperto hanno concluso la giornata.
Ido è un maestro vero di quelle persone con qualcosa in più, capace di intrattenere per ore con aneddoti, verità, storie inventate e studi scientifici. Ti sembra di assistere a uno spettacolo di magia in cui tutto può accadere. Sai che esistono trucchi, che alcune cose sono avvolte da prestidigitazione, ma apprezzi la magia senza interesse per la spiegazione.
In 8 ore lo vedrai narratore, divulgatore, comico, attore, tragedia e commedia.
Tutto tocca tutto.
In conclusione ho regalato a Ido l’isola di Arturo (ho penato per trovare una traduzione inglese decente) ho scelto questo libro perché rappresenta al meglio quel momento di vita in cui prendiamo coscienza della vita stessa, e lo facciamo con un’energia e una modalità che se riusciamo a conservare e preservare e non solo a ricordare per il resto del tempo, sarà sempre di grande aiuto.
Un’isola a disposizione della scoperta, un cuore puro, un corpo nuovo e un anima aperta al mondo. Rimanere così non si può, coltivare quel mondo e portalo in un angolo del nostro essere è la strada più bella.
