Jacques Lacan – Massimo Recalcati –
Libro di Massimo Recalcati su Lacan, il più grande esperto italiano dello psicanalista francese che ci introduce nella sua visione di soggetto, storia , godimento, desiderio, Altro, legge.
Ogni tanto mi chiedo come mai ci sia una parte di me così attratta da letture difficili, corpose, fatte spesso di termini tecnici, che devono essere acquisiti con tanto studio.
Una riposta certa a questa domanda non la trovo, però noto spesso che non sono mai pentito di questi studi.
Mi permettono ogni volta di fare un passaggio di livello: culturale, in termini di ricerca personale e soprattutto per quel che riguarda collegamenti e riflessioni.
Recalcati divide il pensiero di Lacan in tre grandi fasi che corrispondono a tre dimensioni ben delineate
– Immaginario (Narcisismo stadio dello Specchio )
– Simbolico (Legge della parola, Nome del padre )
– Reale (Godimento)
L’autore ci guida attraverso queste tre fasi ricordando il legame e il superamento di Lacan rispetto a Freud, partendo dall’ inconscio per arrivare a godimento e desiderio che sono i due veri protagonisti della trattazione.
Un testo complesso che richiede una lettura attenta e l’aiuto di altre fonti per riuscire a decifrare il tutto.
Lacan è stato un pensatore unico e a suo modo un rivoluzionario capace di metafore fini come quella della cipolla o del re e il matto, che lo rendono imprescindibile per lo studio della psiche umana.
Puntata di 10X7 a breve perché gli argomenti sono veramente interessanti e richiedono una trattazione più profonda e poi perché ho voglia di confrontarmi con la narrazione orale di argomenti complessi e che non sono proprio il mio
Rimanete connessi.
“Freud sottrae la nozione di inconscio a un paradigma romantico che lo identificava con un’oscurità personale”.
“Il lavoro dell’analisi non può che rivelarsi come un lavoro storico-esegetico che punta a ritrovare il testo originario al di sotto della superficie del testo che ha dovuto subire l’azione della censura”.
“Per Freud l’oggetto psichico è dotato di una plasticità sconosciuta all’oggetto archeologico. Si tratta di quella plasticità che consentirebbe all’analista di recuperare il passato originario del paziente togliendo la barra della rimozione”.
“Non è il prima che determina il dopo, ma viceversa il dopo che significa in modo sempre inedito e imprevedibile il prima”.
“Assunzione singolare della propria storia”.
“È solo quello che sarà nell’avvenire a definire quello che sono stato nel passato”.
“Darsi a posteriore, il proprio passato”.
“Per Freud la malattia non va trattata come una faccenda del passato, ma come una forza che agisce nel presente”.
“Ogni psicotico non vive altro che il reale non può esistere se non sommerso dal reale”.
“Il sommo bene si realizza come pacificazione delle pulsioni”.
“Tutte le cose umane devono attraversare la morte per entrare nella resurrezione”.
“Lacan afferma l’assoluta eterogeneità tra godimento e amore, mentre il primo appare strettamente vincolato al modo proprio della pulsione il secondo si rivela profondamente connesso ai segni del desiderio dell’altro”.
“Il desiderio umano è desiderio di riconoscimento e desiderio del desiderio dell’ Altro”.
“Più ti do più ho”.
“Avete agito conformemente al desiderio che vi abita?”
“Controtransfert significa dunque, nel giudizio più classico di Lacan , che la parte non analizzata dell’analista condiziona negativamente la sua azione”.
