Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano – Gino & Michele Matteo Molinari.
Gino & Michele come Paolo Rossi appartengono ad una comicità che quasi non esiste più.
Un po’ la Gialappa’s prima della Gialappa’s, un po’ la radio che oggi fa Fiorello.
La capacità di far ridere con giochi di parole, sketch basati sulle molteplici comprensioni di una stessa frase.
Pur amando tanto comicità e satira devo dire che sono rimasti veramente pochi a sapere far ridere.
In questo piccolo libro sono raccolte 540 battute, frasi divertenti, aforismi comici, che hanno fatto la storia. Uno spettro ampio che va da Woodie Allen a Enzo Salvi.
Il testo non ha un nesso, nessun filo conduttore, solo una serie infinita di piccole didascalie, alcune stupende da tenere strette per essere utilizzate a piacimento.
“Colui che sorride quando le cose vanno male, ha pensato a qualcuno a cui dare la colpa”.
“I quarant’anni sono quell’età in cui ci si sente finalmente giovani, ma è troppo tardi”.
“Mi piacerebbe sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio”.
“Noi farfalle si vive un giorno solo e quando sono le sei di sera, si hanno già le palle piene”.
“Non solo Dio non esiste, ma ha provato a trovare un idraulico la domenica!”
“Volare è utile, atterrare è necessario”.
“Il paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia”.
“Mangiate merda: miliardi di mosche non possono essersi tutte sbagliate”.
“Persino gli amici più inseparabili, non possono partecipare l’uno ai funerali dell’altro”.
“La lunghezza di un minuto dipende dal lato della porta del bagno in cui ti trovi”.
“Mia moglie ha fatto una dieta a base di banane, non è servito a niente, però adesso si sa arrampicare sugli alberi”.
“I giornali inventano la metà di quello che dicono… Se poi ci aggiungi che non scrivono la metà di quel che succede, ne consegue che i giornali non esistono”.
“Invecchiare è ancora il solo mezzo che si sia trovato per vivere a lungo”.
“L’uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori , e guardate quanto è stupido”.
“Io sono molto precoce. Pensate che ho imparato a scrivere molto prima di imparare a leggere difatti scrivevo e mi chiedevo, ma che cazzo ho scritto?”
“Ho visto i teorici della coppia aperta, devastati dagli spifferi”
“Quando ero piccolo, mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all’aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo”.
