Stimoli by 11K
  • Home
  • Orari
  • Blog
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Abbonamenti listino 2026
Seleziona una pagina

09/2026

da Stimoli by 11K | Feb 28, 2026 | Libri | 0 commenti

La nostra Odissea – Andrea Pezzi –

Il libro che avrei voluto scrivere.

Andrea Pezzi ha uno di quei percorsi professionali che suscitano ammirazione autentica: da volto giovane di MTV a conduttore televisivo capace, già vent’anni fa, di proporre format innovativi; poi imprenditore nel campo dell’intelligenza artificiale e, più recentemente, promotore di riflessioni filosofiche attraverso la sua fondazione. In questo libro confluiscono tutte queste anime, componendo una sintesi coerente e personale.

A partire da uno dei testi fondativi del pensiero occidentale l’Odissea, Pezzi costruisce un filo rosso che collega le vicende di Ulisse alla storia di ciò che definisce “Umanesimo permanente”, intrecciando a questa trama anche la propria esperienza di vita. Il tema del viaggio diventa così il cuore della narrazione: un viaggio che attraversa la filosofia, dai presocratici fino all’intelligenza artificiale.

È il viaggio di Ulisse verso Itaca, certo. Ma è anche il viaggio dell’Umanesimo, che nel tempo ha saputo tenere insieme ontologia, etica ed estetica grazie al contributo di filosofi, artisti, poeti, letterati, scienziati e grandi figure storiche. Un cammino che continua a indicarci una direzione, ricordandoci il valore dell’empatia accanto alla logica, dell’intuizione insieme all’astrazione, fino alla dimensione della trascendenza.

Nel libro, ogni avventura di Ulisse viene accostata a un’epoca storica, a un passaggio cruciale dell’umanità: dal mondo dominato dalle religioni alle grandi ideologie del Novecento, fino alla modernità più vicina a noi, segnata dall’avvento delle tecnologie e dall’uso della scienza come misura di ogni cosa. Ogni tappa rappresenta un momento in cui l’uomo è stato costretto a percorrere strade inattese, talvolta drammatiche, per ridefinire sé stesso.

La lettura è appassionante e sorprendentemente accessibile: il libro tocca temi vastissimi senza mai risultare pesante o contorto. La complessità è resa con chiarezza, e il percorso resta sempre fluido.

Se proprio si vuole individuare una riserva, si può notare un motivo di fondo, quasi generazionale: un’idea di umanesimo che richiama, per certi versi, quello di Jovanotti e del suo “pensiero positivo”

“Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa

Che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa

Passando da Malcom X attraverso Gandhi e San Patrignano

Arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano”

Un grande affresco inclusivo, forse fin troppo armonico. Ma proprio in questa tensione tra visione unitaria e complessità del reale si gioca la parte più interessante del libro: il tentativo, ambizioso e necessario, di immaginare un umanesimo capace di attraversare il nostro tempo senza smarrire l’uomo.

“La storia dell’umanità si mostra come la storia di un grande e unico organismo fatto di infinte cellule che camminano insieme. Una sola creatura che muta l’invisibile in visibile”.

“Noi siamo l’umanità e l’umanità è tutta rinchiusa dentro ognuno di noi”.

“La scelta radicale, il seme che accettando di morire può diventare pianta e mettere radici”

“Il capitalismo globale rende desiderabile l’inutile, vendibile il gratuito, sostituibile il profondo”.

“La logica autentica non divide ne segue, comprende e aderisce alla realtà”

“Quando il pensiero si astrae troppo dalla realtà, finisce per costruire strutture perfette ma vuote, disincarnate”

“Un’idea vale se incide sul reale e al mutare del reale sa mutare”

“La logica autentica reversibile non è una coerenza rigida non misura la realtà, l’ascolta”

“È quasi una magia: quando una cosa è davvero logica è vera perché risuona dentro di noi, è giusta perché non fa male a nessuno, è bella perché è bella da vedere da mangiare da testimoniare da vivere… Così in questa logica buono, giusto e bello non sembrano tre regni separati, sono un solo atto di corrispondenza”

“Irreale è più complesso delle nostre formule e le nostre formule devono incessantemente tornare al reale per non tramutarsi in veleno”.

“Il mistero è la cosa più bella che possiamo provare. È la sorgente di tutta la vera arte di tutta la vera scienza”.

“La verità, quando cerca di tornare alla caverna, incontra resistenza

“Aristotele è insieme l’ultimo filosofo è il primo scienziato”

“La salvezza non è privilegio individuale ma fioritura condivisa”

“Eidos: essenze che si lasciano cogliere nel vissuto, ciò che resta costante dentro l’esperienza mutevole”

“Esiste un metodo attraverso cui l’umano può cambiare restando fede la propria identità: la logica del ritorno della reversibilità dell’essere che continua a riconoscersi nel divenire”

“Tu eri dentro di me e io stavo fuori. Sentire che ciò che è più intimo a noi stessi e al tempo stesso più grande di noi”.

“Memoria intelletto e volontà, tre aspetti che riflettono in noi il volto di Dio”

“Intenzionate, unire alla realtà la tua volontà”

“Logos il soffio che anima ogni forma e la riconduce alla sua sorgente” 

“Il femminile è terreno fertile, il maschile è seme, ma nessuno dei due basta a se stesso”

“L’energia non si sopprime, si orienta”

“Il banco di prova di un’intelligenza superiore è la capacità di contenere al suo interno due idee opposte allo stesso tempo, conservando tutta la capacità di funzionare”

“Astrazione non è inattività, è lasciare che le cose seguono la loro via naturale affinché possa così realizzarsi l’armonia”

“La filosofia non era passatempo o semplice esercizio della mente, ma pratica Di Vita ai pitagorici si chiedeva alimentazione sobria, esercizi di concentrazione, silenzio prolungato, vita comunitaria”

“Ciò che si muove trova senso solo su sfondo stabile e ciò che è stabile non può essere colto se non nel mutamento”

“Non c’è rinascita possibile, se non ci si libera dal potere corrotto”

“Serve, io credo, tornare al cuore dell’umano, in senso quasi anatomico, ricreando i due ventricoli del pensiero, quello interiore, dove si  elabora la verità di sé e quello collettivo, dove quella verità si trasforma in un’etica condivisa”

“Logos incarnato, l’uomo che conosce se stesso fino a coincidere totalmente con la propria identità” 

“L’essere umano è l’unica tra le creature non avere una forma fissa: è il punto mobile dell’universo in grado di salire fino agli angeli o scendere fino alle bestie”

“La forma più alta della perfezione è la rinuncia a  possederla”

“Accettare che la verità non appartiene a nessuno, ma passa attraverso te che la cerchi”

“Una civiltà non  è definita dalla sua capacità di progredire, ma dalla capacità di accettare ciò che perde”

Invia commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tutti gli articoli

Argomenti

  • Categoria B
  • Libri
  • MovementCulture
  • Protocolli

Stimoli by 11K
Via Aurelia 748 – 00165 Roma

Realizzazione Vertigo Graphics 2022