Gilles Deleuze – Rocco Ronchi
Con questo libro completo una serie su tre grandi personaggi del Novecento, Lacan, Derrida e Deleuze appunto che costituiscono scogli ardui nello studio del pensiero contemporaneo, poiché mettono in crisi le categorie stesse attraverso cui tale studio è tradizionalmente condotto.
Al netto di non avere ancora abbastanza competenze per lo studio di Deleuze il testo di Rocchi , non è una semplice biografia o una semplice introduzione generale a Deleuze, ma una lettura interpretativa molto personale.
Il tema centrale del libro è come la filosofia di Deleuze sia un modo di “credere nel reale” ovvero di pensare l’esperienza, la vita e il mondo senza ricorrere a fondamenti metafisici esterni all’esperienza stessa.
E questo è un punto che sento estremamente vicino e totalmente risuonante nel concetto di pratica.
Rocchi spiega e riattiva i concetti chiave (vita, evento, differenza, immanenza) e propone una visione in cui filosofia è atto creativo, esperienza e produzione di concetti capaci di “credere” realmente nel reale. Il tutto sicuramente in una lettura complessa esposta da chi conosce l’argomento e non cade nella tentazione di semplificare concetti che sono frutto di studio costante.
Alcune volte la filosofia viene ridotta a qualche aforisma o piccola frase ad effetto, slogan o formula, apprezzo invece quando tutto questo non viene fatto, ma si lascia alla complessità di certi pensieri la loro natura.
“Ogni cosa è diversa dalle altre la variazione in natura è incessante e continua”.
“L’uguaglianza degli enti è assoluta perché nell’essere infinito coincide tutto quanto nel finito differisce”
“Non ci sono cose, ma processi”.
“L’esperienza è nella sua radice atto in atto è l’accadere di ciò che accade”.
“Le date sono un po’ di tempo allo stato puro, cioè esperienza afferrata la sua radice nella dimensione del suo accadere”.
“La filosofia di Deleuze è stata giustamente detta filosofia dell’evento”.
“Si diventa filosofi nella ripetizione”
“La ripetizione sganciata dalla generalità del concetto è riconsegnata alla singolarità dell’idea. È in ultima analisi una vita che vive l’immanenza di una vita”.
“I nostri maestri non sono quelli che ci dicono di fare come loro, ma di fare con loro e che anziché proporci i gesti da riprodurre, hanno saputo trasmettere dei segni da sviluppare”
“Nell’azione si risolve tutta la realtà”
“L’esperienza è un processo non lineare di natura seriale”
“Il senso è ciò che non cessa di ritornare uguale in ogni processo di significazione”
“Prendete una monade qualsiasi, una conchiglia sulla spiaggia ad esempio, e avrete insieme a essa l’eco del mare in cui si è generata e con essa l’intero piano della natura di cui essa costituisce una sorta di ultima piega”
“Il suo essere è costituito dal suo divenire”
“Nessuno sa cosa può un corpo”
