Il capro espiatorio – René Girard –
Senza ombra di dubbio, questo rientra tra i libri che amo di più.
Sia per gli argomenti trattati, sia per la straordinaria capacità di Renè Girard di prendere un unico tema, scomporlo, destrutturarlo e poi ricomporlo, restituendo una visione finale molto più chiara e completa rispetto al punto di partenza.
Il testo affronta il concetto di capro espiatorio e il principio del desiderio mimetico, profondamente legati tra loro.
Partendo da uno scritto medievale, l’autore ci guida in un viaggio che attraversa i miti classici, come quello di Edipo, per poi spaziare tra i miti delle Americhe e dei paesi nordici, passando dalla Bibbia fino ad arrivare ai Vangeli.
Girard sostiene che quando una comunità entra in crisi – a causa di carestie, epidemie o conflitti interni – tende a scaricare la tensione su una vittima: il capro espiatorio. Questa persona (o gruppo) viene accusata di essere la causa del caos e, per questo, punita o eliminata.
La violenza collettiva si placa temporaneamente e la comunità ritrova ordine e unità, arrivando talvolta a trasformare la vittima stessa in una figura sacralizzata.
Un altro concetto chiave dell’opera è il desiderio mimetico: desideriamo ciò che desiderano gli altri. Questo meccanismo genera rivalità, invidia e conflitto, in una continua tensione tra il bisogno di distinguerci e la nostra profonda somiglianza con gli altri.
Girard individua infine nei Vangeli una rottura radicale: la storia di Gesù Cristo mostra una vittima innocente e smaschera il meccanismo del capro espiatorio.
Per la prima volta, il punto di vista è quello della vittima, e non della folla. Questo elemento mina alla base il funzionamento stesso del capro espiatorio nella cultura occidentale e invita a riconoscere questo schema per evitare di ripeterlo inconsapevolmente.
È un libro stupendo, che consiglio a chi ama questi temi, a chi è affascinato dalle trame nascoste e a chi cerca la struttura profonda delle cose, più che il tema.
“Al contrario di quanto attorno a noi si ripete, non è mai la differenza a ossessionare i persecutori, è sempre il il suo inconfessabile opposto l’indifferenziazione”.
“Come Ulisse alla fine dell’Odissea, egli è ora straniero e mendico, ora onnipotente monarca”.
“Se questa vittima può elargire anche dopo la morte, i suoi doni a coloro che l’hanno uccisa è perché essa è resuscitata, oppure perché non era veramente morta”.
“Io penso che prestigio e pregiudizio siano le due facce di un solo identico atteggiamento”.
“Emerge qui in piana luce, la forza che domina gli uomini che vivono in società: l’imitazione, il mimetismo”.
“Tra i due gemelli tutto è sempre uguale vi è conflitto perché vi è concorso, concorrenza, rivalità. Il conflitto non sta nella differenza sta nella sua assenza”.
“I persecutori credono sempre nell’eccellenza della loro causa, ma in realtà odiano senza causa. E l’essenza di causa nell’accusa è esattamente ciò che persecutori non vedono mai”.
“La mia tesi è che i Vangeli rivelino il meccanismo del Caprio espiatorio”
“In realtà i Vangeli non cercano mai scuse che zoppicano, ne parlano mai invano: la chiacchiera sentimentale non gli riguarda”
“Rigetta l’idea falsamente Cristiana che fa della passione un evento unico nella sua dimensione malefica mentre si tratta di un evento unico nella sua dimensione rivelatrice”.
“I Vangeli sottolineano l’unanimità per denunciare in essa un errore totale, la non verità per eccellenza.
È questo l’insuperabile radicalismo della rivelazione”.
“Dovunque sarà il cadavere, là si raduneranno gli avvoltoi”
“Nei Vangeli l’espressione capro espiatorio diventa agnello di Dio”
“Incompatibilità reciproca fra principio strutturante e temi strutturati”
“I fratelli sono votati alla rivalità dalla loro stessa prossimità”
“Più il mimetismo si esaspera più aumenta la sua duplice potenza di attrazione e di repulsione”
“I bambini non sanno che cosa desiderare e hanno bisogno di farselo insegnare”
“Il bambino chiede all’adulto di supplire non a una mancanza che sarebbe desiderio, ma alla mancanza del desiderio stesso”
“Gli uomini si scavano da soli il proprio inferno. Vi scendono insieme, appoggiandosi l’uno all’altro”
“Lo scandalo è tutto ciò che ci impedisce di danzare. Gioire della danza e danzare insieme con la danzatrice è sfuggire allo scandalo che ci tiene prigionieri nei ghiacci”.
“Ciò che conferisce il suo valore a un oggetto non è il suo prezzo reale, sono i desideri che è stato capace di attrarre e che lo rendono irresistibile anche per i desideri non ancora attivati”.
“Il profeta muore perché enuncia la verità del desiderio a persone che non vogliono sentirla”.
“Per non farsi crocifiggere il modo migliore, è in ultima analisi, fare come tutti gli altri e partecipare alla crocifissione”.
“La passione rende visibile ciò che deve rimanere invisibile, affinché le suddette potenze si mantengano: il meccanismo del capro espatrio”.
“La folla è menzogna”.
“Gli uomini non hanno smesso di dare la caccia alle streghe perché hanno inventato la scienza, ma hanno inventato la scienza perché hanno smesso di dare la caccia alle streghe”.
