Platone nella Silicon Valley – Simone Regazzoni –
Aspettavo di leggere questo libro con grande entusiasmo. Negli ultimi mesi ho seguito cinque lezioni online con l’autore, dedicate proprio ai temi affrontati nel testo. Simone Regazzoni è tra i pochi filosofi in Italia, forse l’unico, ad avere un approccio “carnale”: nella sua visione, il corpo e la pratica sono elementi centrali. Ed è proprio su questi due aspetti che si fonda anche il mio ambito lavorativo, quello del movimento.
Il libro prende le mosse dall’intelligenza artificiale e porta alla luce una serie di aspetti che raramente vengono mostrati: elementi nascosti o trattati con superficialità, ma che in realtà costituiscono il cuore pulsante di queste tecnologie. Tra questi, spicca la filosofia. Dietro le figure che hanno investito, creato e sviluppato ciò che oggi chiamiamo IA non ci sono soltanto tecnici o “nerd”, ma veri e propri filosofi, portatori di visioni talvolta più inquietanti di quelle di semplici scienziati interessati a un progresso puramente tecnologico.
Ed è proprio qui che Regazzoni interviene con decisione, richiamando la filosofia di Platone. Anche in questo caso, restando fedele al principio di Eraclito – secondo cui l’armonia nascosta è superiore a quella manifesta – ci restituisce un Platone diverso: più profondo, sfaccettato, lontano dall’immagine tramandata dalla tradizione. Un Platone combattente, atleta e filosofo, che pone il corpo al centro del suo pensiero e che, in una visione potente, viene accostato a Muhammad Ali.
Due giganti che hanno fatto del dialogo e del combattimento insieme armi e carezze: capaci di colpire e danzare, ferire e al tempo stesso curare.
È un libro che consiglio davvero a tutti, perché con grande maestria guida il lettore attraverso temi di attualità, cultura, educazione e sport.
Passato e futuro si intrecciano per comprendere il presente e stimolare le domande giuste: quelle che alimentano una crescita e una ricerca personale che, in fondo, rappresentano il vero senso della vita.
“Si tratta di produrre un movimento o una serie di movimenti di pensiero e di corpo a partire dall’eccitazione di una forza, dalla sua accensione”.
“Respiro dunque sono
Mi muovo dunque sono
Desidero dunque sono
corpo vivo come corpo creativo, in movimento, erotico”.
“Essere vivi è collegato all’aggressività e al movimento all’erotismo muscolare”.
“Ho scritto questo libro, perché nel fare filosofia nel combattere nell’allenamento di mente e corpo, trovo il piacere erotico di essere me stesso come cosa viva”.
“Il fatto che l’IA basata sulle reti neurali sia incomprensibile è una caratteristica fondamentale della sua riuscita”.
“Le manca una certa mancanza. La firma, la singolarità irriducibile, la capacità di declinare in modo unico gli universo simbolici e, soprattutto, la capacità di bucarli, di non farsi esaurire completamente in essi, di avere un corpo che non parla”.
“Non è un caso che l’essere seduti sia oggi la postura esistenziale dominante e che le nostre vite trascorrono quasi interamente a 45 cm di altezza: l’altezza delle nostre sedute calcolata in base alla possibilità di alzarsi, facendo meno sforzo possibile”.
“La mia scelta è solo filosofica, il desiderio di superare leggi per altri immutabili”
“Questo allenamento di cui Platone parla nella Repubblica è un allenamento dell’insieme psico-somatico non solo perché allena con la ginnastica e il corpo e con la musica l’anima, ma perché allenando il corpo allena l’anima e allenando l’anima allena il corpo”
“Solo un’idea riduttiva di sport e allenamento può pensarli come semplici lavori sul corpo da contrapporre al lavoro intellettuale”.
“Noi siamo le nostre cicatrici: siamo in modo in cui abbiamo reagito al dolore delle ferite che ci sono state inferte dalla vita”.
“La filosofia come allenamento e cura di sé è una battaglia contro la debolezza dell’anima”.
“Il vivente non è infatti qualcosa di dato e statico: è l’effetto di movimento di allenamento di esercizio, di costruzione da sé di sé nel corpo e nell’anima”.
“La vera sfida per la filosofia come allenamento di sé non è la vittoria sportiva, ma la creazione di un uomo valoroso coraggioso in grado di avere la forza d’animo per affrontare le avversità e i colpi della vita”.
“L’essere seduti a scrivere è una postura non conveniente né agli dei né agli uomini liberi. È una postura da schiavi. La posizione eretta è invece la posizione libera propria dei viventi umani”.
“All’origine della filosofia ci sono un uomo che non scrive, Socrate, il suo allievo Platone, filosofo atleta che insegnano una palestra mescolando insieme allenamento nella lotta e dialogo filosofico”.
