La filosofia perenne – Aldous Huxley –
Un libro straordinario, di quelli che meritano un posto tra le letture imprescindibili della vita. Nella Filosofia Perenne Aldous Huxley raccoglie e mette in dialogo testi e insegnamenti che spaziano dalle Upanishad ai mistici cristiani e sufi, costruendo un vero compendio di spiritualità oltre la religione.
È una sintesi di un pensiero profondo che attraversa culture e storia dell’uomo e che, attraverso maestri, santi, illuminati, monaci e predicatori, restituisce una voce interiore che più si tenta di definirla, più sembra sfuggire, perdendo il suo significato autentico.
La filosofia perenne ci insegna quanto sia fondamentale conoscere l’origine spirituale delle cose, senza separare il mondo interiore da quello esteriore.
È un libro essenziale per superare dualismi e visioni binarie, e per mappare con precisione la complessità del tutto di cui siamo fatti.
La grande peculiarità del testo è che queste riflessioni sulla spiritualità provengono da un autore laico: in questo modo anche dissonanza e coerenza si rivelano come due facce della stessa medaglia, che nel suo continuo movimento permette di coglierne la totalità.
Huxley mostra con chiarezza come, nel mondo contemporaneo, la filosofia sia stata progressivamente marginalizzata: il predominio di una visione materialista e l’identificazione totale con l’ego ci hanno allontanati dalla conoscenza diretta della nostra dimensione interiore.
Huxley sostiene in modo netto che esista una verità metafisica universale, accessibile tramite esperienza diretta e non soltanto attraverso la riflessione condivisa da tutte le tradizioni autentiche.
Il concetto di filosofia perenne, quindi, non resta un semplice invito, ma diventa una tesi forte, strutturata e argomentata attraverso un ampio apparato di citazioni precise.
Proprio questa centralità dell’esperienza diretta rappresenta il vero cambio di paradigma rispetto a molta della retorica contemporanea sulla spiritualità, spesso limitata al piano teorico o discorsivo.
Ho sottolineato moltissimi passaggi del testo: qui sotto riporto alcune delle parti che mi hanno colpito e lasciato senza parole, come accade per gran parte del libro.
La lettura è consigliata soprattutto a chi ama questi temi, a chi cerca libri che richiedano di mettersi in gioco fino in fondo e a chi è attratto dal viaggio dell’essere umano, alla ricerca di punti di riferimento in una navigazione così ampia da richiedere una mente aperta, libera da ogni confine.
“Il conoscente e il conosciuto sono una sola cosa. Le persone semplici immagino di dover vedere Dio, come se egli fosse là e loro qua. Non è così. Dio e io siamo uno nella conoscenza”.
“Quando le 10.000 cose sono viste nella loro unicità, noi torniamo all’origine e restiamo dove siamo sempre stati.”
“L’amato è tutto in tutto; l’amante semplicemente Lo vela
L’amato è tutto ciò che vive, l’amante una cosa morta”.
“Per la filosofia perenne, Dio è imminente, non meno che trascendente, sovrapersonale non meno che personale”
“Chi è Dio? Non posso trovare migliore risposta di Colui che è. Niente è più appropriato a quell’eternità che è Dio. Se voi affermate che Dio è buono, grande benedetto o saggio o Gli date altri analoghi attributi, essi sono sempre inclusi nelle parole Egli è”.
“Tu devi amare Dio come non-Dio non-spirito non-persona non-immagine, ma come egli è, un semplice, puro, assoluto uno, separato da ogni dualità e nel quale dobbiamo eternamente sprofondare da un nulla e in un nulla”
“La conoscenza è nel conoscente, secondo il modo del conoscente”
“Nella contemplazione, infatti, il conoscente il conosciuto e la coscienza sono una cosa sola”
“Quando un uomo vede Tutto in tutto allora e egli si trova al di là della semplice comprensione”.
“Quando si giunge a questo stato di coscienza, vedere è il non vedere, udire è il non udire, predicare è non predicare. Quando si ha fame si mangia quando si è stanchi si dorme. Cadono le foglie e fioriscano i fiori a loro piacimento. Quando le foglie cadono, io so che siamo in autunno; quando i fiori fioriscono, io so che siamo in primavera.”
“Lo Zen si è sempre specializzato nell’assurdità come mezzo per stimolare lo spirito a spingersi verso ciò che è al di là dei sensi”.
“L’intento della natura non è né mangiare né bere né vestire né conforto né alcuna cosa da cui sia escluso Dio. Vi piaccia o no, lo sappiate o no, la natura segretamente cerca e fiuta e tenta di scovare il sentiero su cui si può trovare Dio.”
“Un cenno improvviso del bosco primaverile ti dirà più sull’uomo sul male e sul bene morale di quanto non possano tutti i sapienti”
“Ha la vera povertà spirituale, solo colui che non vuole nulla, non sa nulla, non desidera nulla”
“Possiamo amare solo ciò che conosciamo, e non possiamo mai conoscere completamente ciò che non amiamo. L’amore è un modo di conoscenza.”
“Dio deve essere amato per se stesso non per i suoi doni. Le persone e le cose devono essere amate per amor di Dio, perché sono templi dello Spirito Santo”
“Impara a guardare con occhio uguale a tutti gli esseri, vedendo in tutti l’unico Sè.”
“Ama e fa ciò che vuoi”
“Tanto più è presente l’io personale tantomeno è presente Dio”.
“Dio, se ti adoro per paura dell’inferno, fammi ardere nell’inferno. E se ti adoro nella speranza del paradiso escludimi dal paradiso; ma se ti adoro per amor tuo, non mi privare della tua bellezza eterna.”
“A sant‘Ignazio di Loyola fu una volta chiesti quali sarebbero stati i suoi sentimenti se il Papa avesse soppresso la compagnia di Gesù, un quarto d’ora di preghiera, rispose e non ci penserei più”
“Raggiungere una santa indifferenza davanti al successo al fallimento temporale della causa a cui si è dedicato il meglio delle proprie energie”
“Per un uomo senza passioni, io intendo uno che non permetta al bene o al male di disturbare la sua economia interiore, ma si adatta a tutto ciò che capita e non aggiunge nulla alla sua mortalità”
“L’inquietudine è sempre una vanità perché non serve a niente di buono. Sì, anche se il tuo mondo e tutte le cose in esso piombasse nella confusione l’inquietudine a quel proposito sarebbe vanità.”
“Non solo a ogni giorno basta il suo male, ma anche ogni posto agitarsi per avvenimenti che non è in nostro potremmo modificare o perché non si sono ancora verificati o perché si verificano a distanza troppo grande per noi non approda a nulla”
“Rassegnazione attiva”
“Quando il cuore piange su ciò che ha perduto, lo spirito ride su ciò che ha trovato”
“Finché io sono questo o quello oppure ho questo o quello io non sono tutte le cose e non ho tutte le cose. Diventa puro fino al punto da non essere né avere questo o quello allora sarai onnipresente e non essendo né questo né quello tu sarai tutte le cose”
“Ecco i miei tre tesori dice Lao-tzu serbali e difendili: il primo è la pietà il secondo è la frugalità il terzo è il rifiuto di essere la primissima cosa di quante ve ne è sotto il cielo”
“Perché vai cianciando di Dio?qualsiasi cosa tu dica di Lui è non vera “.
“Non vi sforzate di cercare il vero, scrive un maestro Zen, solo cessate di nutrire opinioni”
“Intelletto significa penetrazione intima della verità, ragione significa indagine e discorso”
“Le carte sono simboli e anche i simboli migliori sono imprecisi e imperfetti”
“Fra le trinità nelle quali si manifesta l’Uno c’è la trinità del buono del vero e del bello”
“Sta quieto e sappi che Io sono Dio”
“In ultima analisi l’uso e lo scopo della ragione è quello di creare le condizioni interne ed esterne favorevoli alla propria trasfigurazione per lo spirito e nello spirito. E’ la lampada con la quale essa trova la via per andare aldilà di se stessa “
“Essere dotti consiste nell’giungere qualcosa giorno per giorno al proprio patrimonio. La pratica del Tao consiste nel sottrarre giorno per giorno; sottrarre e sottrarre finché non si è raggiunta l’inattività”
“Le vie che portano all’unione liberatrice con Dio sono tre: la via delle opere, la via della conoscenza e la via della devozione”
“Nelle altre creature viventi, l’ignoranza di sé è natura; nell’uomo è vizio”
“Un uomo ha molte pelli che coprono le profondità del suo cuore. L’uomo conosce tante cose ma non conosce se stesso 30 o 40 pelli o cuoi come quella di bue o di un orso così spesse e dure coprono l’anima. Scendi in fondo a te stesso e impara a conoscerti là”.
“Dio non aspetta te altro che una cosa, e cioè che tu esca da te stesso in quanto essere creato e lasci che Dio sia Dio dentro di te”
“Se non hai mai visto il diavolo, guarda il tuo io”
“Le persone dovrebbero pensare meno a quello che dovrebbero fare e più a quello che dovrebbero essere”
“Colui che sa, non parla colui che parla, non sa”
“Si riceve sempre quello che si chiede; c’è solo il guaio che non si sa mai, finché non lo si ottiene,che cosa veramente si sia chiesto”.
“Trionfa sul tuo cuore, allora potrai diventare qualcuno”
“Sappi che quando imparerai a perdere te stesso, tu raggiungerai l’Amato. Non vi è altro segreto da imparare, e più di questo non mi è noto”
“Colui che cerchi Dio sotto una forma determinata afferra la forma, ma si lascia sfuggire il Dio nascosto in essa”
“Funzione della perfezione è farci conoscere la nostra imperfezione”
“Mi compiaccio del fatto che ogni giorno tu ricominci da capo, non c’è mezzo migliore, per giungere alla vita spirituale che ricominciare continuamente e non pensare mai di aver fatto abbastanza”
“All’inizio era il verbo; ecco colui che Maria ascoltò e il verbo si fece carne ecco colui che Maria servì”
