Le 48 leggi del potere – Robert Greene
Dello stesso autore ho letto qualche anno fa Mastery che è un libro fantastico che tutti dovrebbero leggere.
Non penso invece che tutti debbano leggere le 48 leggi del potere.
Un testo controverso famoso più perché vietato in alcuni penitenziari USA che per il suo contenuto.
Il libro non è altro che una visione in chiave moderna del principe di Machiavelli, con l’aggiunta di una miriade di esempi quasi tutti secondo me in modalità cherry picking.
Greene sceglie storie, avvenimenti, eventi e personaggi storici che indirizzano il lettore solo verso la sua tesi in molti casi cadendo nell’aneddotica. Dico questo a fronte del fatto che le storie sono quasi tutte rifacenti al medioevo, età dei comuni, impero cinese e impero Napoleonico.
Quindi per forza di cose si parla di momenti storici con identità di potere molto definite, ben diverse dall’epoca moderna.
Già il concetto di nemico a me fa ridere lo trovo molto più romantico che reale.
Nell’epoca moderna la psicologia ha rivelato nuove forme di leadership che hanno portato a risultati concreti, utilizzando strade diverse, vero è , che anche Greene afferma che il suo libro è descrittivo e non prescrittivo.
Penso che avere sottomano questo testo sia utile solo per capire alcuni comportamenti umani.
Metto qui sotto i punti più interessanti dei 48:
4. Di’ sempre meno del necessario
9. Vinci con le azioni, non con le discussioni
12. Usa l’onestà come arma selettiva
18. Non avere troppi legami
23. Concentrati su un solo obiettivo forte
25. Crea una nuova identità
28. Agisci con audacia
35. Padroneggia il tempismo
37. Crea spettacolo e rituali
40. Disprezza ciò che è gratuito
43. Lavora sui cuori e sulle menti
48. Sii informe, adattabile
