Scrivo questo articolo a quasi due anni dal precedente “Perché la montagna” che puoi recuperare a questo link Perché la montagna | Stimoli by 11K
Da allora sono passate tante escursioni, sempre diverse, tanti gruppi e rispetto al post anche alcune idee e sentimenti.
Rimane uguale lo sforzo che percepisco nel cercare di mostrare alcuni diamanti come l’esperienza della montagna a chi non ha voglia di uscire da un recinto in cui si è barricato e trincerato al suono di: non ho tempo, non so, ho già impegni, la famiglia, mi piacerebbe ma.., magari la prossima volta, etc
In montagna così come in ogni situazione all’esterno siamo immersi in figure non lineari, alberi, rocce, sentieri, nubi, sono tutti diversi, ogni attimo puoi percepire senza troppi sforzi la varietà di ciò che ci circonda.
Ogni passo ha una sua filosofia, ogni appoggio del piede richiede una scelta. Esperienza autentica.
Libertà di scegliere il passo, regolazione della fatica in base alle proprie esigenze, si suda per un fine, può rimanere in silenzio, dialogare per brevi tratti, il controllo del respiro è un qualcosa che impariamo guidati dallo sforzo.
Freddo, caldo, temperatura perfetta, vento e sole esponiamo il nostro corpo a sensazioni infinte che insegnano a prenderci cura di noi.
Rispetto all’articolo precedente dopo due anni sento che aver introdotto queste piccole avventure è talmente appagante da non aver bisogno di alcun confronto con altre esperienze.
Ci sono attività che ci rendono parte del tutto e insegnano che le montagne più alte sono sempre dentro di noi come diceva Walter Bonatti, ma iniziare a capirlo scalando quelle al di fuori di noi è il modo più autentico che conosco aggiungerei.
Possono rubarti quasi tutto tranne un’ esperienza fatta.
Monte Tancia, 11 km
700 metri dislivello.
Altezza max 1300 metri circa.
