Come fatto qualche tempo fa per la caffeina (About Caffeine) ho deciso di scrivere un articolo riassuntivo sulla puntata del podcast del dr Huberman intitolata “Science-Based Mental Training & Visualization for Improved Learning”.

Questo è un argomento molto interessante, spesso sottovalutato oppure utilizzato a sproposito, avvicinandolo alla stregoneria, in realtà ci sono molte evidenze scientifiche e protocolli di lavoro specifici per poter utilizzare l’allenamento mentale e nel podcast tutti questi elementi sono affrontati con la tipica precisione di Huberman

Mi sono trovato spesso a utilizzare tecniche di visualizzazione e allenamento mentale sia su me stesso, per potenziare alcune pratiche su cui avevo raggiunto un plateau, sia con atleti e allievi che si trovavano in condizioni particolari (quasi sempre infortunio, in un caso invece con un allievo affetto da disabilità).

Il podacst inoltre affronta l’argomento dei processi di inibizione motoria che mi hanno aiutato tantissimo in alcune pratiche come la giocoleria, gli esercizi di coordinazione e nell’imparare a utilizzare segmenti corporei in maniera autonoma da resto del corpo (per esempio muovere un solo dito del piede alla volta)

Entriamo ora in una breve trattazione riassuntiva dei temi affrontati.

Hubermann inizia facendo un breve cappello sulla neuroplasticità che suddivide in due grosse aree di interesse per il nostro argomento. La prima definita Passiva, di tipo evolutivo coinvolge gli esseri umani dai 0 ai 25 anni e riguarda tutto ciò che impariamo vivendo. La seconda invece definita Adulta che è autodiretta e quindi dirigibile. Proprio quest’ultima è quella più interessante per l’allenamento mentale e la visualizzazione.

Due concetti fondamentali che vengono trattati sono che l’apprendimento motorio avviene spesso per depressione, termine con cui s’intende inibire entropia in eccesso. Più inibisco connessioni neurali inutili più affino il movimento. Il secondo concetto è quello di potenziamento a lungo termine.

Nello specifico Allenamento mentale e Visualizzazione devono rispettare 5 regole:

1) Bisogna utilizzare frame brevi e ripetuti molte volte (15″ x sequenza rest 15″ 50-70 ripetizioni 3-5 volte a settimana)

2) Le visualizzazioni corrispondono per molti aspetti al mondo reale, possiamo dire che sono equivalenti. Quindi se immaginiamo elementi che nella realtà sono a una certa distanti, questa distanza è rispettata anche nella visualizzazione. Un esempio potente è questo: se chiudo gli occhi e immagino un elefante e un topo vicini e poi chiedo di visualizzare proboscide e baffi del topo, in termini di reazione ci metterai meno a immaginare la proboscide dei baffi, perché nella realtà hanno dimensioni diverse.

3) È necessario combinare allenamento motorio (reale) ad allenamento mentale, poiché l’allenamento mentale da solo non ha un grande effetto, ma comunque ha un effetto meglio di nessun allenamento. Quindi nel caso di infortunio e conseguente immobilizzazione alcune visualizzazioni hanno una grande importanza. Bisogna ricordare però che l’apprendimento di qualsiasi gesto necessita di tanta pratica reale affinché l’allenamento mentale possa diventare utile.

4) La visualizzazione deve assegnare etichette da abbinare poi all’allenamento reale, in modo da creare connessione continua tra le due entità

5) Equivalenza tra immagini reali e immagini mentali. Devo visualizzare elementi che più o meno ho già imparato e acquisito almeno a un livello base

Esistono poi alcune tips che gli studi scientifici hanno dimostrato con chiarezza.

Un sonno ottimale migliora le capacità di apprendimento attraverso la visualizzazione.

È meglio visualizzare a occhi aperti, rispetto a chiudere gli occhi.

Infine l’Allenamento mentale migliora la comunicazione tra il cervelletto e la corteccia frontale. Riducendo le inibizioni tra le sinapsi la corteccia impara a eseguire movimenti più veloci e più precisi, da qui l’importanza di allenare non solo meccanismi di GO ma anche e soprattutto quelli di NO-GO.

Nella programmazione STIMOLI®️ utilizzo alcuni protocolli di visualizzazione e allenamento mentale, per le pratiche di balance, coordinazione, giocoleria e per quello che riguarda il lavoro sulla paura.

Come sempre lascio il link per ascoltare la puntata intera del podacst in modo da poter immergersi ancora in maniera più profonda nell’argomento.

https://youtu.be/0RYyQRQFgFk