4 settimane fa ho deciso di smettere di bere caffè , passando da una pseudo dipendenza ,bevevo circa 8 caffè al giorno, a zero. Il caffè non mi ha dato mai problemi , sono una di quelle persone che può prenderlo anche nel letto e poi addormentarsi 5′ dopo. La scelta di astenersi in maniera così repentina è dovuta solo al fatto che nel corso degli anni ho imparato a trovare il piacere anche nel malessere e nel dolore, ed è andata esattamente così.

I primi 4 giorni sono stati un inferno, mal di testa costante crescente , il culmine è arrivato al risveglio del terzo giorno , alle 4 di notte mi sono svegliato con giramenti di testa e sudorazione della fronte. Dal quinto giorno in poi sono stato meglio. Passata questa settiman di reset, ho deciso di ricominciare a bere caffè , ma prima di farlo ho voluto studiare il podcast di Andrew Huberman ( a mio parere uno dei migliori divulgatori ; lascio il link della puntata sotto in descrizione) sulla caffeina, per avere una migliore gestione dell’assunzione.

Avendo trovato tanti spunti interessanti nella puntata di Huberman Lab ho deciso di scrivere un breve resoconto dei punti salienti del podcast che in due ore sviscera meravigliosamente l’argomento. Consiglio a tutti di guardare comunque per intero la puntata.

La prima caratteristica della caffeina, che tutti conosciamo solo come stimolante, è invece quella di essere un potente rafforzante, rinforza il nostro gradimento , per cibi, bevande , ma anche per gli oggetti da cui beviamo o dal luogo dove assumiamo le nostre dosi. Già questo è un tema molto importante perchè bisogna porre attenzione anche a cosa abbiniamo le nostre assunzioni.

Nel podcast è subito evidente come la caffeina abbia tantissime proprietà: è un neuroprotettore,aumenta i livelli di vigilanza, migliora prestazioni fisiche e mentali, e tempi di reazione, sono infine dimostrati ,anche se non si sa se per via diretta o indiretta, effetti antidepressivi.

A livello fisiologico i 4 punti di azione della caffeina sono:

  • Essere un potente rinforzante
  • Aumento dopamina e acetilcolina
  • Aumento numero ed efficacia dei ricettori di dopamina nei percorsi di ricompensa del cervello
  • Essere antagonista dell’ adenosina

I punti 3 e 4 a mio parere sono veramente interessanti e ben spiegati anche per i non addetti ai lavori all’interno della trattazione del Podcast.

Passiamo ai dosaggi : da 1 a 3 milligrammi per peso corporeo in Kg è il quantitativo ben tollerato senza alcuna controindicazione.

Infine un dato importante è che la caffeina rimane in circolo nel corpo fino a 12 ore dopo l’assunzione, quindi i caffè pomeridiani peggiorano la qualità del sonno, anche per chi come me non ha problemi nell’addormentarsi.

In conclusione il protocollo che seguo da 3 settimane prevede assunzione del caffè in un unica soluzione ( 3 o 4 tazzine di espresso insieme) a 120′ dal risveglio ( la motivazione riguarda il ruolo della adenosina) e dato che sono fortunato e inizio la prima lezione alle 7 di mattina avendo la sveglia alle 5 ,sorseggio la mia bevanda preferita esponendomi alla luce del sole mattutino davanti alla facility STIMOLI By 11K per massimizzare il picco di cortisolo nella primissima parte della giornata.

Una precisazione che faccio sempre con i miei allievi e ritengo trasversale per tanti elementi della vita: “Nessun protocollo può venire prima dell’aspetto sociale e di condivisione”. Bisogna sempre mantenere la capacità di esser flessibili senza trasformare buone abitudini in stupide religioni. Un buon caffè è anche un momento di convivialità.

“Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance” Totò